Venerdì allo IAC

Venerdì allo IAC enhances contemporary scenic expressions, is a review of events ranging from theater plays to dance performances, reading and musical performances.

The program, articulated between February and May, intends to give a space of visibility to artistic emergencies, to experimental projects undergoing experimentation or to works with a strong social content. In the selection phase, particular attention is paid to the linguistic contamination of the live show and to young off-stage formations.

The format preserves the original objective: to promote the culture of participation.

The formula is
• the stage is free: by participating in the events you can tell yours and suggest artists to put on the calendar;
• admission has a low cost: but if you have lived a good experience you can support the event with a free contribution at the end of the show;
• all is a game: a path for a public author. We propose to our public to be an active part of a process of positive appreciation, in order to build a genuine community space.

 

  • «Riccardo è un capro espiatorio, l’erede di una dinastia di malvagi sanguinari che, rispetto agli altri, è più feroce, più astuto perché non ha nulla da perdere; è deforme, brutto, non può agire nel campo della bellezza e dell’armonia e dunque si concentra sull’idea del possesso, del potere». Così Michele Sinisi presenta il suo antieroe ...
  • L’attore è solo, i suoi piedi nudi – seduto a un lato della scena – in un punto preciso, perché esattamente in quel punto per più e più volte arriverà a lui una luce – lei – Ave, o Maria. Siamo nel profondo sud – in una stanza che possiamo immaginare casa, manicomio o prigione – ...
  • Un uomo radio. Una consolle da dj, un microfono. E delle storie, da raccontare preferibilmente di notte. Storie di grandi miti, autentiche stelle: quelle del rock, quelle del Club 27. Leggende del rock, di cui sappiamo tutto ma che abbiamo voglia di ascoltare ancora una volta. One more time, come i bambini che ogni sera hanno ...
  • Sono passati sei anni da quando decidemmo di realizzare una “lettura selvatica” tratta da Odiséa di Tonino Guerra, che mi vedeva per la prima volta solo sulla scena. Quell’esercizio sulla lingua romagnola mi ha portato in giro per l’Italia aiutandomi a costruire un percorso di ricerca sul dialetto che si inseriva pienamente nella linea che il ...
  • Proseguono gli incontri dedicati alla bellezza ed ai mestieri culturali all’interno della rassegna culturale “Meet Matera – Quel che resta del bello” ideata e organizzata da Silvana Kühtz (docente del DICEM – Università degli Studi della Basilicata) con la collaborazione della dirigenza del liceo materano “Duni – Levi”, dell’associazione Leggo quando voglio/poesia in azione. Venerdì 23 ...
  • Prendendo spunto dal viaggio di Ulisse, narra le vicende di alcuni viaggiatori alla ricerca del proprio approdo. Il viaggio è inteso sia come racconto autobiografico dei migranti ma anche come metafora del percorso di crescita degli adolescenti. Lo spettacolo è la conclusione di un laboratorio cominciato nel mese di febbraio del 2016. Nel corso del ...
  • Marco Peri ​storico dell’arte, educatore museale ARTE + EDUCAZIONE + RICERCA Al centro dei miei interessi ci sono l’arte e l’educazione.   Mi occupo di progetti museali con l’obiettivo di creare una connessione più efficace tra il pubblico e l’arte contemporanea. ​​Progetto e sviluppo format educativi innovativi per la didattica museale,  laboratori per il pubblico e corsi d’aggiornamento per educatori e insegnanti. Sono un collaboratore abituale di ...
  • CHI SONO …Una coppia di miei amici ha chiamato il proprio figlio Bryan quando i vecchi lo hanno fermato per strada e gli hanno chiesto: “Ma tu come ti chiami, bel bambino?, lui ha risposto: “Bryan. “Bryan?! e a ci cazz è npot cuss?! Dino paradiso nasce in Basilicata a Matera nel 1979. Studia e si laurea in scienze ...
  • Chi è Giuseppe “Joe” Zangara? Un emigrante insoddisfatto della sua vita, un freddo assassino, un anarchico un po’ naif, un insolito comunista, un lucido protagonista del suo tempo o un uomo solo e disperato? Il suo “delitto contro lo Stato” viene punito con un “delitto di Stato”, a 33 anni viene fulminato sulla sedia elettrica, il ...