Border

Abbiamo immaginato un futuro in cui non è più possibile fuggire, in cui sono stati eretti muri, segnati confini, in cui non è possibile spostarsi, andare oltre.
Non se ne può neanche parlare, è diventato un tabù, un margine oltre il quale non esiste più niente. Per qualcuno questo confine diventa il limite segnato dalla terra in cui è nato, per altri è l’ansia di essere segnati come diversi, per altri ancora è la paura o l’inquietudine di sentirsi fuori luogo in un mondo troppo inquadrato.
Sei personaggi si incontrano per tentare insieme agli spettatori una fuga, per rispondere al desiderio che ci spinge a superare limiti geografici, fisici e mentali.