L’orgasmo di Cristo

di Simone Castano

Uno spettacolo scritto da Simone Càstano e Valentina D’Andrea
con Simone Càstano
ambiente sonoro Samuele Cestola
immagini e video Davide Coluzzi Daz

PRESENTAZIONE
Erano i primi anni del 1900 quando Wilhelm Reich, allievo diretto e stimatissimo di Sigmud Freud, cominciò a interessarsi agli studi sulla sessuologia e a proporla come punto focale nel lavoro di psicoterapia già largamente avviato dal suo maestro. Reich riteneva che la causa di molti disturbi mentali e fisici degli uomini va ricercata nelle repressioni sessuali da loro subite sin dalla prima infanzia.
Repressioni che, secondo Reich, creano le basi della civiltà patriarcale e autoritaria. Attraverso i suoi studi sull’orgasmo, egli scoprì infatti che le repressioni sessuali danno vita a una corazza psicofisica dentro la quale l’essere umano si chiude, trasformando la propria energia vitale in energia negativa e distruttiva. Col passare degli anni, però, capì che questa corazza può essere prevenuta o combattuta, attraverso l’alimentazione di alcune particelle presenti nel sangue di ogni essere umano, che egli definì  “orgoni. Grazie a questa scoperta riuscì a prevenire e a volte a curare alcune forme di tumore, compreso il cancro. Man che mano che i suoi studi si intensificavano e le sue scoperte diventavano sempre più rilevanti, alcuni colleghi tra cui lo stesso Freud, cominciarono a dissociarsi dal pensiero di Reich; e intorno agli anni ’50, proprio quando i Rockfeller finanziavano lo sviluppo dell’azienda farmaceutica, gli venne impedito di promuovere i suoi studi come trattamento medico, nonostante i risultati scientificamente dimostrati. Alcuni anni dopo venne arrestato e rinchiuso in un centro psichiatrico, dove fu sottoposto a esperimenti con psicofarmaci. Morì per “morte accidentale” quattro giorni prima del suo rilascio.

NOTE DI REGIA
Perché un uomo che ha fatto delle scoperte così preziose, è stato arrestato, successivamente assassinato
e alcune delle sue più importanti opere cancellate dalla storia? Cosa spinge le persone a creare il male, a
distruggere e a ricercare le guerre piuttosto che vivere la propria vita in pace? “Quando nasce, un
bambino esce da un utero caldo, a 37° centigradi, per trovarsi, d’improvviso, in un ambiente a 18-20°.
Poi, viene preso per le gambe e picchiato sul sedere. Il primo saluto è quindi uno schiaffo. Il secondo
saluto è che viene tolto dalla madre. Cosa dovrebbe rispondere un neonato a tutta questa violenza? NO.
Un rifiuto esistenziale”. E non potendolo esprimere, lo porta con sé, come una corazza. Per proteggersi
dal mondo.

Wilhelm Reich dedicò la sua vita e i suoi studi a cercare una soluzione a tutto questo. Così come fecero
già in passato altri uomini, primo fra tutti Gesù Cristo, portatore di idee scomode e rivoluzionarie. Le
stesse persone alle quali Gesù parlava e per le quali agiva furono incapaci di accettare le sue parole,
poiché pretendevano un cambiamento di pensiero, e quindi di società, troppo impegnativo: abituate a
essere comandate e a ricevere ordini, preferiscono liberare Barabba e mettere in croce Gesù, facendolo
diventare una figura da pregare per poter espiare i propri peccati, per poter continuare a fare del male,
in attesa di un altro mondo dove poter essere felici.
“Cristo nasce ogni giorno in ogni bambino, ed ogni giorno viene ucciso da chi nega che un’altra strada è
possibile, da chi non osa staccarsi dal così è e così sia.”

STAMPA
“Il monologo che Càstano ci regala è splendido, curato nelle intonazioni, spiritoso e commovente, quasi
struggente. Ne deriva un profilo quasi galileiano dello studioso, un incompreso, ma anche un visionario
tacciato di essere un pazzo. Lo spettacolo oscilla così inquietantemente fra l’esposizione oggettiva delle
tesi di Reich e una difesa di alcuni assunti fondamentali, quali la preservazione dell’istinto vitale e
sessuale contro il dilaniante potere consuntivo e castrante della società.”
Antonio Mazzuca su Gufetto.press

Simone Càstano possiede quella forma comunicativa che non vuole rivelare verità assolute ma lasciare
a chi ascolta il grande dono della “riflessione”. E lo spettatore, se chiude gli occhi, ritrova i numerosi
personaggi che l’attore con immensa bravura riesce a creare con un gioco unico di voce e mimica”
Rosario Schibechi su Unfoldingroma

“Càstano non si risparmia. La sua lettura, piena di passione e dal colore mutevole, riesce a rendere
accattivante un testo piuttosto composito, che solleva anche interrogativi”
Italo Interesse su QuotidianoDiBari

Data

14 Gen 2024
Expired!

Ora

20:00

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Luogo

Matera
IAC - Via Casalnuovo, 154

Organizzatore

IAC