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Humus

HUMUS è un progetto triennale di residenze per artisti nei territori.

HUMUS è la sostanza in grado di attivare grandi processi creativi: un sostrato di fattori ambientali, sociali, morali, culturali, politici, storici ed economici che favorisce il sorgere di dinamiche, manifestazioni ed espressioni artistiche.

Siamo convinti che la pratica artistica sia fonte di grande nutrimento per la società tutta e che opportunità di scambio e crescita, come le residenze, possano incidere profondamente sulla qualità della vita, soprattutto per le nuove generazioni.

HUMUS sostiene artisti e compagnie che promuovono temi e visioni politiche a sostegno e sviluppo delle nuove generazioni.

“Siamo un paese di vecchi!” di Alessandro Argnani/Teatro delle Albe – Christian Ravaglioli 

Il recente report di Save The Children ci ammonisce dicendoci che nel nostro Paese l’infanzia è a “rischio estinzione”. Non è tutto, perché nascere e crescere in Calabria non è la stessa cosa che farlo in Trentino, enormi sono le disuguaglianze socio-economiche-culturali.

La residenza si svilupperà a partire da queste riflessioni intrecciandole a “La crociata dei bambini” di Brecht e “Il pifferiaio di Hamelin” di Browning, che con le loro opere ci hanno raccontato di come l’infanzia sia la vittima prima e principale della nostra stupida e ingiustificabile miopia.

Apertura al pubblico | 9 dicembre 2022 | ore 20:00 | presso IAC

“Per troppa luce – Attorno ad Antonia Pozzi” di Laura Redaelli/Teatro delle Albe 

“Nelle foto ho sempre gli occhi stretti di chi sorride, ma non lo sa nessuno che è per troppa luce”.

È la tensione viva di un’anima affamata di amore e spiritualità, quella che muove Antonia Pozzi. Un’anima generosa e piena di domande, dallo sguardo stretto “per troppa luce” che fa confondere sorriso e pianto e che testimonia una spaccatura esistenziale che si fa humus per la poesia.

Apertura al pubblico | 15 dicembre 2022 | ore 20:00 | presso Le Monacelle

“Humus” di Kiana Tajammol 

Le donne e i loro corpi sono come humus, nonostante secoli di patriarcato e repressione.

Essenziali per la crescita di una società più libera e più giusta.

In Iran è in corso una rivoluzione iniziata da 43 milioni di donne, migliaia le tragiche testimonianze della loro resistenza contro l’oppressione. Installazioni video e performance teatrale saranno mezzi per viaggiare in tempi e momenti diversi della vita di alcune donne.

Apertura al pubblico | 22 dicembre 2022 | ore 20:00 | presso Le Monacelle

“Sembra Amleto” di Francesco Zaccaro e Ivano Picciallo – Malmand Teatro

Se per ogni generazione ci fosse un proprio Amleto, e un Amleto per ogni lettore?Come se Shakespeare con la sua opera ci avesse dato il fuoco e ogni generazione potesse ardere la propria legna ravvivando la fiamma di un mito sempre attuale.
Dove trovare la propria legna da ardere?
Zaccaro si è addentrato nel testo in cerca della propria legna, lo spunto è arrivato al V atto:

«Amleto, questa spada è avvelenata, non ti resta che mezz’ora di vita»

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