Vai al contenuto

Per Grazia Ricevuta

Tableaux Vivants dall’opera di Michelangelo Merisi da Caravaggio

 

messa in scena TEATRI 35

di e con Gaetano Coccia, Francesco Ottavio De Santis e Antonella Parrella

 

Debutto Chiaroscuro, 6 ottobre 2013 presso il Prinzregententheater di Monaco di Baviera (GER)

 

Morbidi drappeggi e muscoli tesi. Lame, frutti e odore d’incenso.

Attori come attrezzisti, scenografi e modelli del pittore.

Piume e pesi in sospensione.

Il silenzio sacrale profanato dal ritmo della costruzione.

Le tele si compongono sotto l’occhio dello spettatore coinvolto in un’esperienza mistica e sensoriale.

Caravaggio si sente, si assapora, si tocca, si respira, si vede.

 

La performance sui Tableaux Vivants “Per Grazia Ricevuta” nasce come esperienza laboratoriale di alcuni anni che pone al centro il corpo dell’attore.

Punto di partenza della ricerca è stata l’esigenza di portare il “teatro” fuori dal teatro, fuori da quel contesto protetto in cui il pubblico risulta pronto ad accogliere un’opera.

Misurarsi con l’imprevedibilità, dialogare con i luoghi, le strade, le mura, ci consente di inserire il nostro lavoro in contesti ricchi di stimoli ed allo stesso tempo fortemente ricettivi.

Arrivare alla costruzione del quadro non è il fine, ciò che viene ricercata è una modalità di lavoro in cui il corpo è semplice strumento, un mezzo alla pari di una stoffa o di un cesto. Il singolo attore in scena compie azioni sonore, azioni inserite in una partitura musicale in cui ogni gesto è in funzione di una meccanica, di un ingranaggio in cui ciò che viene eseguito è strettamente necessario.

Nulla è lasciato al caso così come nulla è superfluo. La dinamica della costruzione trova il suo equilibrio nella sospensione musicale di uno stop, nel fermo immagine di un’azione in divenire che costringe il corpo a una tensione muscolare viva e pulsante.

In questa ricerca Caravaggio è stato per Teatri35 un incontro provvidenziale ed un veicolo di recupero della teatralità che ha permesso di trasformare il laboratorio in un atto scenico in cui il corpo, colto nella sua intrinseca condizione di imperfezione, si mostra attraverso il pudico gioco tra luce e ombra, svela senza mostrare e rimanda senza ostentare.

Un taglio di luce, come nei quadri di Caravaggio, è arrivato a noi “Per Grazia Ricevuta”.

Data

17 Ott 2022
Expired!

Ora

20:00 - 21:00

Etichette

IL TEATRO CHE CRESCE

Luogo

Matera
IAC - Via Casalnuovo, 154
Facebook
YouTube
Instagram