Crediti

Drammaturgia Marta Polidoro
Regia Andrea Santantonio
In scena Nadia Casamassima (Clitemnestra), Barbara Scarciolla (Cassandra),
Dolores Gianoli (Bahr, la Donnapesce), Salvatore Tringali (Agamennone), Vincenzo
Accetta e Francesco Zaccaro (Partenope e Leucosia, le Sirene)
Musiche originali Antonello Tosto
Disegno luci Joseph Geoffriau
Assistente di produzione Anna Pia Mastrosabato
Organizzazione Sonia Polimeno
Produzione IAC Centro Arti Integrate

Genere Teatro d’attore
Per un pubblico dai 16 anni in su
80 minuti 

Tra centomila anni – anno più, anno meno – il mare all’improvviso scompare, lasciando venire a galla quello che era rimasto per tanto tempo sul fondo: rifiuti, residui archeologici industriali, tubi di trasmissione dei dati, dei data, corpi di migranti sopravvissute alle traversate, creature metà donna metà pesce, la cui presenza, insieme a tutto il resto, costringe a guardare in faccia la polvere serenamente nascosta sotto il tappeto. È così che in una nuova mitologia del futuro, sulla piattaforma petrolifera degli ATRIDI SOCIETÀ PER AZIONI, sprezzante delle profezie di chi l’aveva previsto, l’umanità residua sembra fare i conti con se stessa: cos’è stata? cos’è diventata? La festa sembra volgere al termine, eppure. Arrivati a questo punto, vale la pena sacrificare ancora?

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