HUMUS 2026 | CALL CHIUSA
HUMUS DEL MEDITERRANEO
HUMUS del Mediterraneo è il titolo del progetto di residenze immaginato da IAC Centro Arti Integrate per il triennio 2025–2027.
Il programma di residenze nasce per promuovere la creazione artistica come strumento di dialogo e scambio tra le culture che si affacciano sul bacino del Mediterraneo. Attraverso tre percorsi di ricerca il progetto intende generare connessioni tra artisti, comunità locali e reti internazionali, trasformando Matera in un crocevia di pratiche, linguaggi e visioni condivise. Le residenze saranno occasioni per sperimentare processi di creazione partecipata, attivare laboratori aperti alla comunità e costruire nuove narrazioni mediterranee attraverso le arti performative e visive contemporanee.
PARTNER
Il progetto è ideato da IAC, compagnia di teatro riconosciuta dal Ministero come impresa di produzione per l’infanzia e la gioventù, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo in attuazione dell’Art. 43 del D.M. 332 del 27 luglio 2017 e della Regione Basilicata ai sensi della DGR 625 del 30.10.2025.
DESTINATARI
Possono partecipare al bando artiste, artisti, collettivi e compagnie che usano linguaggi performativi (teatro, danza, live performance), di qualunque provenienza geografica, con qualsiasi condizione fisica (sarà garantita l’accessibilità dei luoghi di lavoro nei limiti delle nostre possibilità), che abbiano una proposta di lavoro in linea con le tematiche del bando.
I progetti proposti possono essere già avviati o in fase di avvio e dovranno prevedere necessariamente una restituzione nel periodo di residenza individuato.
PRATICA
L’intero progetto prevede un confronto attivo tra processi artistici e creativi e comunità, fin dalle prime fasi di avvio.
Le tematiche del bando sono state discusse durante degli incontri pubblici, che hanno portato un gruppo di cittadine, cittadini e organizzazioni del territorio, ad individuare le aree tematiche, avvertite come questioni urgenti da affrontare.
I progetti di residenza selezionati dovranno confrontarsi con la comunità, senza chiudersi in una ricerca isolata, nutrendosi al contrario delle tensioni vitali che il territorio presenta.
Matera è la città dove negli anni si è sperimentato tanto sulla partecipazione comunitaria, coinvolgendo cittadine e cittadini. La coscienza e conoscenza collettiva è maturata notevolmente, ed è nostra volontà continuare ad alimentare questa crescita.
AREE TEMATICHE
Le aree tematiche individuate sono 3: Dialogo, Memoria, Trasformazione.
IAC selezionerà un minimo di 3 progetti di residenza, uno per ogni area tematica, da realizzare durante il 2026.
- HUMUS DEL DIALOGO
Il Mediterraneo rappresenta storicamente un luogo di incontro, scambio e convivenza, in cui il dialogo ha assunto forme molteplici – culturali, linguistiche, politiche, religiose e artistiche – configurandosi come pratica fondamentale del vivere comune. In un contesto contemporaneo segnato da frammentazione e polarizzazione, il dialogo si conferma come processo necessario di negoziazione del senso, capace di generare conoscenza, relazione e nuove forme di appartenenza.
Il dialogo richiede riconoscimento reciproco, ascolto, tempo e spazi dedicati; implica inoltre il confronto con la trasformazione delle identità, mettendo in relazione differenze, memorie e appartenenze. In territori attraversati da cambiamenti sociali e culturali, esso si manifesta in particolare nelle relazioni tra generazioni e tra persone con background differenti, evidenziando al tempo stesso possibilità di incontro e difficoltà di riconoscimento.
Le arti performative possono agire come dispositivi di mediazione e convivenza, favorendo la costruzione di linguaggi condivisi e pratiche collaborative tra tradizione e innovazione, tra identità plurali e sensibilità diverse. Matera si configura così come spazio privilegiato di attraversamento e contaminazione culturale, contesto fertile per pratiche artistiche capaci di attivare relazioni significative, anche in ambito educativo e interculturale, e di sperimentare nuove forme di dialogo e appartenenza condivisa.
- HUMUS DELLA MEMORIA
La memoria viene intesa come materia viva, mobile e stratificata, attraversata da trasformazioni continue, simile al mare che custodisce e al tempo stesso modifica ciò che incontra. Non è un archivio statico, ma un processo dinamico fatto di corpi, gesti, parole, silenzi e pratiche condivise. Nel contesto del Mediterraneo, la memoria raccoglie storie emerse e sommerse, esperienze di incontro, migrazione, perdita e sopravvivenza, sedimentando un patrimonio culturale complesso e plurale.
Consideriamo la memoria un atto politico e collettivo: ciò che viene ricordato, trasmesso o dimenticato nasce da scelte situate, attraversate da relazioni di potere, narrazioni e riscritture. Anche la tradizione, spesso percepita come stabile, si rivela invece fragile, mutevole e continuamente reinterpretata nel presente.
In questo quadro, il tema della memoria si intreccia con quello delle nuove generazioni, chiamate non soltanto a custodire eredità culturali e simboliche, ma anche a trasformarle e proiettarle nel futuro. Chiediamo agli /alle artisti/e di confrontarsi con il patrimonio materiale e immateriale del Mediterraneo – storie, ritualità, pratiche corporee e tradizioni popolari – sviluppando pratiche artistiche capaci di interrogare il rapporto tra passato e futuro, tra conservazione e reinvenzione.
Le arti performative possono essere strumenti di riattivazione della memoria, generando dispositivi sensibili e partecipativi che, a partire dalla materia viva delle storie e dei corpi, aprono nuove possibilità di immaginazione, trasmissione e appartenenza.
- HUMUS DELLA TRASFORMAZIONE
L’humus della trasformazione assume il significato di processo continuo di rigenerazione e adattamento. Così come la materia organica si rinnova nel tempo, anche le comunità, i corpi e le pratiche artistiche si trasformano attraversando crisi, mutamenti e nuove condizioni di esistenza. Il Mediterraneo contemporaneo, segnato da cambiamenti climatici, trasformazioni ambientali, migrazioni e ridefinizioni sociali e culturali, diventa oggi uno spazio emblematico di questa condizione fluida e instabile.
La trasformazione riguarda tanto gli ecosistemi quanto le popolazioni che abitano le sponde del mare, chiamate a confrontarsi con scenari in continuo mutamento e con la necessità di immaginare nuove forme di convivenza, sopravvivenza e relazione con il territorio. In questo contesto, emerge la capacità di adattamento come pratica essenziale: una disposizione a stare nel cambiamento, ad attraversare l’incertezza e a sperimentare forme inedite di abitare il presente.
Le culture mediterranee hanno storicamente sviluppato una particolare attitudine all’ibridazione e alla reinvenzione, frutto di secolari attraversamenti, scambi e contaminazioni. Questa “porosità mediterranea”, intesa come apertura all’altro, flessibilità e capacità di assorbire e trasformare stimoli differenti, rappresenta una risorsa culturale e immaginativa fondamentale per affrontare le trasformazioni contemporanee.
In questo quadro, le arti performative possono agire come strumenti di esplorazione e anticipazione del cambiamento, capaci di attivare immaginari, pratiche e forme di relazione che aiutino a comprendere non soltanto il mutamento, ma la nostra stessa appartenenza ai processi di trasformazione in atto. Gli/le artisti/e in residenza sono invitati/e a sviluppare pratiche capaci di interrogare il rapporto tra corpo, ambiente, memoria e futuro, generando dispositivi artistici che rendano visibili le tensioni e le possibilità del presente.
Nella compilazione della domanda ogni proponente dovrà indicare l’area tematica a cui si candida la proposta. Non è possibile candidare più proposte per le diverse aree tematiche.
AGEVOLAZIONI, OPPURTUNITÀ E VINCOLI
Il bando riconoscerà alle 3 proposte individuate un periodo di residenza di 10 giorni consecutivi da svolgersi presso la sede di IAC Centro Arti Integrate a Matera.
Il bando prevede anche un servizio di accompagnamento artistico, amministrativo, organizzativo e tecnico nel caso sia richiesto dalle proposte.
Ogni compagnia, collettivo, artista in residenza dovrà: prevedere una restituzione finale da realizzare durante le giornate di permanenza; condurre un workshop di formazione aperto alla comunità della durata minima di 2 giorni; partecipare agli appuntamenti di apertura e confronto con la comunità previsti durante il periodo di residenza.
IAC metterà a disposizione il materiale tecnico in suo possesso.
COMPENSI
Alle proposte selezionate sarà riconosciuto un contributo economico così ripartito:
Numero artisti coinvolti | Totale |
|---|---|
1 | 2.150 € |
2 | 3.300 € |
3 (o più) | 3.950 € |
N.B. I costi di viaggio, vitto e alloggio restano a carico dei proponenti. Gli importi sono da intendersi al lordo di imposte, oneri e tasse.
PERIODI DI RESIDENZA
I periodi indicativi di residenza sono compresi tra settembre e dicembre
Ogni candidatura dovrà indicare il periodo di residenza ideale e altri possibili nell’arco del periodo indicato. Tale indicazione non è da intendersi come vincolante, di comune accordo tra IAC e i soggetti individuati è possibile modificare leggermente i periodi in fase di contrattualizzazione delle proposte scelte.
MODALITÀ DI CANDIDATURA
Per partecipare al presente bando è necessario compilare il form di candidatura, al seguente link: https://forms.gle/dHfMPbaTsTbuKi3o6
Nel form è necessario allegare:
- Proposta progettuale in formato PDF
- Curriculum in forma descrittiva della compagnia, singola/a artista, collettivo (anche singoli componenti)
- Link con materiale di archivio (documenti, link video, foto) di precedenti progetti, lavori, esperienze (preferibilmente attinenti alla tematica per cui si candida)
È altresì necessario indicare eventuali necessità tecniche.
MODALITÀ DI SELEZIONE
Al termine della fase di valutazione verranno contattate tutte le proposte ritenute idonee e pertinenti.
Alle proposte selezionate potrebbe essere richiesto un incontro di approfondimento on line. Saranno contattate le prime proposte selezionate per ogni area, in caso di indisponibilità si procederà con le successive..
I criteri di valutazione terranno presente di:
- Pertinenza delle proposte;
- Grado di coinvolgimento e ascolto della comunità territoriale;
- Esperienze artistiche pregresse ;
- Ipotesi di sostenibilità del progetto a medio/lungo termine.
IAC garantisce una valutazione attenta e disinteressata delle proposte pervenute.
TEMPISTICA DEL BANDO
- 14 maggio–14 giugno: candidatura progetti
- 15 luglio: esito delle valutazioni
- settembre–dicembre: residenze
Per informazioni e chiarimenti:
mail: organizzazione@centroiac.com | cellulare: +39 327 409 5384