Una produzione di IAC Centro Arti Integrate
Regia: Andrea Santantonio | Drammaturgia: Marta Polidoro In scena: Nadia Casamassima (Clitemnestra), Barbara Scarciolla (Cassandra), Dolores Gianoli (Bahr la Donnapesce), Salvatore Tringali (Agamennone), Vincenzo Accetta e Francesco Zaccaro (le Sirene Partenope e Leucosia)
e con: Maria Allegretti, Maddalena Bonelli, Ilaria Boniburini, Nicole Di Stefano, Marica Guerricchio, Anita Ianniello, Grazia Marroccoli, Rita Montinaro, Monica Pintozzi, Ale Tarasco, Stella Tota, Mariella Venezia (coro delle Donnepesce)
Musiche: Antonello Tosto | Disegno luci: Joseph Geoffriau
Assistente di produzione: Anna Pia Mastrosabato | Organizzazione: Sonia Polimeno
Progetto grafico: Tommaso Schiuma
Tra centomila anni – anno più, anno meno – il mare scompare. Le acque si ritirano e lasciano affiorare ciò che per secoli è rimasto nascosto sul fondo: relitti industriali, reperti archeologici del presente, cavi per la trasmissione dei dati, corpi migranti, creature ibride sospese tra umano e mito. Una geografia sommersa torna alla luce e costringe l’umanità a confrontarsi con le proprie tracce, con ciò che ha dimenticato, rimosso o sacrificato.
Su una piattaforma petrolifera appartenente agli ATRIDI Società per Azioni, indifferente alle profezie che avevano annunciato la fine, si consuma una festa crepuscolare. Tra echi della tragedia antica e visioni di un futuro remoto, emerge una domanda che attraversa il tempo: cosa siamo stati? E cosa siamo diventati? Quando tutto sembra volgere al termine, resta ancora aperto un interrogativo essenziale: vale la pena continuare a sacrificare?
Lo spettacolo è ispirato alla saga degli Atridi e all’ Agamennone di Eschilo.
REPLICHE
Gli spettacoli sono gratuiti, previo l’acquisto del biglietto d’ingresso ai Musei e Parchi Archeologici, ove previsto:
- 25 e 26 luglio 2026 ore 20:30 – Terrazza del Museo di Palazzo Lanfranchi, Matera | Ingresso al Museo €10,00. Possibili riduzioni sul sito di Museo Nazionale di Matera, alla sezione Acquista i biglietti.
- 6 e 7 agosto 2026 ore 20:30 – Tempio di Hera, Metaponto (MT) | Ingresso al Parco gratuito
- 20 e 21 agosto 2026 | ore 20:30 – Parco Archeologico di Grumentum, Grumento Nova (PZ) | Ingresso al Parco €3,00
- 27 e 28 agosto 2026 | ore 20:30 – Museo Archeologico Nazionale della Siritide, Policoro (MT) | Ingresso al Parco €3,00
Accesso fino ad esaurimento posti. Possibilità di prenotazione al seguente link: https://forms.gle/LM3Zd8Lx61FyS3FP8
Lo spettacolo è realizzato nell’ambito della rassegna “IN-CEDERE. Il fluire del tempo in Lucania” – II edizione, promossa dai Musei Nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei Nazionali della Basilicata.
La produzione artistica è stata realizzata grazie al contributo del Ministero della Cultura, della Regione Basilicata e della Fondazione Carical.
IL PROCESSO
Dopo un percorso di ricerca e di sperimentazione artistica avviato negli scorsi anni, Mediterraneum Proximum, progetto ideato da IAC – Centro Arti Integrate di Matera, approda nel 2026 a una nuova fase produttiva con la realizzazione di uno spettacolo che intreccia arti performative, immaginario mitologico e patrimonio culturale mediterraneo.
Attraverso il dialogo tra paesaggio, mito e contemporaneità, lo spettacolo E anche noi prendiamo fuoco invita il pubblico a rileggere il Mediterraneo non soltanto come eredità del passato, ma come spazio vivo di interrogazione sul presente e sul futuro.
Il progetto è stato sostenuto nelle sue tappe da:
Fondazione Matera – Basilicata 2019 | residenza 2023, Matera
Artisti Associati | residenza 2024, Gorizia
Matuta Teatro – Polline Fest | residenza 2025, Sezze (LT)
Palinodie – Festival Aosta Città Diffusa | residenza 2025, Aosta
Liceo Artistico Statale C. Levi e Istituto Magistrale Stigliani | Laboratorio 2025, Matera
To.O.L. Torino Open Lab Aps – Polline Fest | residenza 2026, Torino